
Struttura
Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia venti o ottant’anni. Chiunque continui ad imparare resta giovane. La cosa più importante nella vita è mantenere la mente giovane.
Henry Ford
L'animazione a Cha Maria
L’animazione rappresenta una componente fondamentale del vivere in struttura; i campi di applicazione sono vastissimi e non solo ludici, per questo motivo noi di Cha Maria riteniamo che l’animazione non sia un banale riempitivo delle giornate: ogni attività è programmata sulla base di un’analisi precisa e funzionale, che tiene conto degli ospiti sia come singoli che come comunità. Il fine ultimo del nostro modello di animazione è quello di favorire l’autostima, migliorare le funzionalità cognitive e garantire l’integrazione del gruppo.
Possiamo dire, senza ombra di dubbio, che si tratta di una vera e propria terapia che aiuta la persona sotto il duplice aspetto fisico e psichico. Per questo motivo nella Casa di Riposo Cha Maria si propongono attività di vario tipo, dagli scopi differenti:
- attività motoria:oltre alla quotidiana presenza di un fisioterapista, un giorno alla settimana viene dedicato alla ginnastica dolce di gruppo; in estate si effettuano passeggiate e merende nelle borgate vicine;
- attività manuali: hanno l’obiettivo di stimolare e mantenere le abilità di manualità fine e fantasia (lavorazione della carta e della stoffa, pittura su diversi materiali e con diverse tecniche, etc…);
- attività di stimolazione cognitiva: sono tutte quelle attività che aiutano i nostri ospiti a mantenere, stimolare e talvolta migliorare le capacità cognitive residue ( cruciverba, giochi di parole, lettura di racconti o quotidiani, raccolte di memorie etc…);
- attività sociali: sono momenti di svago in cui è possibile stare insieme con spensieratezza come la festa di compleanno, si predilige la festa individuale, anziché la festa mensile dei compleanni che cumula tutti i compleanni del mese.
I nostri animatori sono professionisti del settore che, periodicamente partecipano a corsi di formazione professionale per approfondire le tematiche inerenti l’attività, così da garantire figure affidabili e consapevoli del loro ruolo.
Per saperne di più leggi il nostro allegato “Approccio non farmacologico nella Casa di Riposo Cha Maria”
Le fiabe dei nonni
Le favole dove stanno?
Ce n’è una in ogni cosa:
nel legno del tavolino,
nel bicchiere e nella rosa.
Gianni Rodari
Tra i laboratori linguistici che piu’ coinvolgono gli Ospiti della Casa di Riposo Cha Maria c’è di sicuro “L’inventafiabe”, un’attività che stimola la fluidità verbale, la capacità creativa e la fantasia, stimola il ragionamento e l’attenzione.
Si tratta di un’attività dove gli ospiti della struttura vengono invitati a creare una fiaba, ogni partecipante aggiungerà un pezzo, un nome, un colore, una frase.
All’ inventafiabe possono partecipare anche gli ospiti mentalmente compromessi, possono dire solo il colore di un vestito, dare il nome ai personaggi, in questo caso l’animatrice, come sempre, è un supporto che aiuta gli anziani a formulare anche solo una parola o a completare le frasi.
Le fiabe che vengono generate, spesso, sono nonsense, senza una logica, ma molto divertenti.
Ve ne facciamo leggere alcune, con la promessa di arricchire il nostro libro delle fiabe.
Buon divertimento!
Festa della Donna 2026
In occasione della Festa della Donna si è svolto un momento di incontro e riflessione che ha visto la partecipazione del Sindaco, della Giunta Comunale, di numerosi cittadini e dei familiari intervenuti per condividere insieme una giornata dedicata al valore, alla forza e alla dignità delle donne.
L’iniziativa si è aperta con un breve ma intenso monologo dal titolo “Niente pe’ una donna”, dedicato alla vita quotidiana femminile e al significato profondo di quel “niente” che spesso accompagna, in modo silenzioso ma significativo, l’esperienza delle donne. Attraverso parole semplici ma cariche di emozione, il monologo ha raccontato i piccoli gesti, le rinunce, le responsabilità e la straordinaria capacità delle donne di affrontare ogni giorno sfide grandi e piccole, spesso senza chiedere nulla in cambio. Quel “niente”, apparentemente vuoto, racchiude invece sacrificio, amore, dedizione e una forza che sostiene famiglie, comunità e intere generazioni.
A rendere l’atmosfera ancora più speciale sono state anche le scenografie, realizzate con grande impegno e creatività dalle nonne, che si sono dedicate con passione alla loro preparazione, contribuendo a dare all’evento un tocco di calore, colore e partecipazione.
La presenza delle istituzioni ha reso questo momento ancora più significativo. Un ringraziamento particolare va al Sindaco, che con la sua costante partecipazione dimostra sempre grande sensibilità e attenzione verso le iniziative della nostra comunità, sostenendo con convinzione i momenti di incontro e di crescita collettiva. La sua presenza, insieme a quella della Giunta Comunale, rappresenta un segno importante di vicinanza e di condivisione dei valori che questa giornata vuole ricordare.
A seguire si è svolta una merenda condivisa, occasione di convivialità e dialogo tra i presenti, accompagnata dalla tradizionale lotteria del riuso organizzata dalle nonne. Come spesso accade in questi momenti, non sono mancati sorrisi e tante risate: tra numeri che a volte mancavano e premi difficili da abbinare, il divertimento ha coinvolto tutti i partecipanti.
Il pomeriggio si è concluso con un simbolico scambio di regali tra le donne, gesto semplice ma ricco di significato, segno di amicizia e di reciproca attenzione. A rendere ancora più speciale la giornata è stato il dono dell’amministrazione comunale, che ha voluto omaggiare tutte le donne presenti con delle primule, fiore simbolo della primavera e della rinascita.
La Festa della Donna si è così trasformata in un momento di comunità, memoria e riconoscenza, un’occasione per ricordare quanto sia importante continuare a promuovere rispetto, pari opportunità e valorizzazione delle donne in ogni ambito della vita sociale, culturale e familiare.
Un ringraziamento particolare v alle sorelle Stura: Silvia e Antonella che hanno partecipato attivamente allo spettacolo prestato l’una la voce fuori campo, coscienza della donna, e l’altra come suggeritore.
Di seguito il testo interpretato
Un saluto
Nunzia
Niente pe’ la donna
Niente pe’ la donna.
Ma niente per una donna è una bufala universale
perché quando una donna dice niente vuol dire tutto.
Alla domanda che hai fatto oggi il niente significa… tutto.
Tutto quello che non si vede Tutto quello che non si paga
Eh sì, detta così sembra una frase vecchia…
Invece… è un metodo.
Un metodo che si tramanda da donna donna
“Metodo. Sì, il metodo della sopravvivenza quotidiana.”
Perché oggi non te lo dicono più.
Oggi te lo fanno vivere.
“Vivilo pure, cara… senza chiedere permesso.”
Te lo fanno vivere con educazione
Con gentilezza.
Con quella frase terribile: “Ma tu sei bravissima.”
E questa frase è un regalo: una giornata di miracoli
“Ancora una giornata di miracoli invisibili. Buona fortuna.”
Perchè… La donna non è stanca.
La donna è affidabile.
E quando sei affidabile, ti danno tutto.
LA MATTINA
Iniziamo con… la mattina.
La mattina
la donna si alza dal letto facendo quel movimento elegante…
Che non è un risveglio,
è una resa controllata.
Il cervello è già operativo. I
l corpo protesta.
Ma tu sei in piedi prima di tutti…
ovvio, la famiglia riposa.
La donna si muove per casa in silenzio.
Non per amore. Per strategia.
Perché se fai rumore… ti chiedono cose.
E tu non sei ancora una persona.
Sei la lista della spesa.
Sei la tassista.
Sei il corriere perché tuo figlio adolescente ha scoperto Vinted
Prepara i bambini e via…
Quella pausa è universale.
Ho dimenticato qualcosa…
Il gas.
La luce del bagno.
Nooo… il forno acceso.
Eh sì, perché la donna alle 7 del mattino,
quando esce per andare a lavorare,
ha già pensato alla cena.
“Ma ricordati donna…
forse hai dimenticato
te stessa”
“Ore 7:32. Traffico scorrevole.
Meteo: variabile.
Probabilità di pioggia… alta.
Probabilità di riposare… zero.”
“Si ricorda alle gentili utenti che la giornata prevede:
produttività, pazienza, efficienza, e possibilmente buonumore.
Tempo stimato per pensare a sé stesse: non disponibile.”
AL LAVORO
Al lavoro la donna è
perfetta.
Organizzata.
Disponibile.
Flessibile.
“Flessibile, eh… quasi come un elastico da palestra. Soprattutto quando ti chiedono l’impossibile.”
Se dici no… tutti ti guardano male.
Come quando dici:
“Oggi non faccio la spesa”…
…e tuo figlio ti guarda come se fossi impazzita.
Perchè il no delle donne
è considerato un difetto di fabbrica
un bug di programma
Se dici sì…
Hai firmato un contratto a tempo indeterminato
dovrai farlo sempre tu E se chiedi aiuto…
…tutti ti guardano e dicono:
te l’ho appena detto : “Eh, ma tu sei brava!”
“Traduzione: sei tu che devi fare tutto. Gratis.”
RITORNO A CASA
E quando finisce il lavoro…
—che già detta così è una bugia—
torni a casa.
“Ah, sei qui.
Visto che sei libera…”
Libera?
Libera? Ma… no!
Era un’illusione
Il lavoro non è finito
No. Non finisce.
Il vero lavoro inizia adesso.
Infatti vado a lavorare perché mi diverto!
A casa non esistono ferie
A casa non esiste malattia
A casa dei indispensabile
A casa non gestisti figli…gestisci il calendario
Prima tappa: prendere i figli a scuola.
Poi: i compiti.
Poi: attività extrascolastiche.
Certo, perché il bambino deve sfogarsi.
Così inizia il travaglio dello sport
(lo sport va per la maggiore).
Oggi va di moda l’agonismo.
I bambini sono arruolati in ogni sorta di squadra:
calcio, basket, nuoto.
Ecco, a me è toccato il nuoto.
Allenamenti tutti i giorni.
Sabato e domenica di gare.
Peccato per le mamme
che vivono 7 giorni su 7 come Aquaman.
L’umidità della Thailandia
ti sembrerà l’umidità di un essiccatore.
E voi direte:
perché restare in piscina durante l’allenamento?
Ovvio: “Mamma, resti a vedermi?”
Domanda retorica
Risposta obbligata
Si, certo amore
E lì devi fermarti,
sorridere, battere le mani, fare il tifo…
Ma senza far vedere che sei stanca
…solo per farlo contento.
Tu, donna, sei stanca…
ma non è finita.
FESTA DI COMPLEANNO E FIGLI
Poi… la festa di compleanno.
Socialità obbligata in 10 minuti
hai fatto networking tra le mamme
sai chi fa yoga, chi pilates,
chi ha un amante, chi sta divorziando
Ma nessuna mamma sa
chi è il bambino
che sta facendo Tarzan sul lampadario
“E non dimenticare il sorriso forzato.
Lo standard minimo richiesto
Tranquilla. Domani replica.”
“Casa-lavoro.
Lavoro-casa.
Casa-figlio.
Un trafile continuo.
Senza medaglie.
Senza straordinari.
Senza applausi.”
SERA
Arrivi a casa.
Ah… finalmente a casa!
E’ uscita che sembrava Brigitte Bardot
e rientra che sembra la figlia di Fantozzi
No! non è finita
Ma no… non finisce mai!
Ricordi la lavatrice, la cena …
E ancora l’ennesima lavatrice della giornata!
Allora ricominci!
“E anche oggi… missione compiuta.
Casa in ordine.
Famiglia nutrita.
Bucato profumato.
Obiettivi raggiunti.
Domani si migliora.”
E la sera ti siedi…
in quella posizione che
non è comoda…
ma è difensiva,
perché domani… ricomincia tutto da capo
E pensi:
“Niente pe’ la donna…”
E invece guarda che sistema perfetto.
Funziona solo perché noi… non ci fermiamo mai.
Perché se una donna si ferma… qualcosa crolla.
E non è mai colpa di nessuno.
La donna è quella che regge.
Che incassa.
Che sistema.
E se a un certo punto dice:
“Non ce la faccio più”
…la guardano male.
Come se avesse rotto un patto
che non ha mai firmato.
Niente pe’ la donna…
E invece c’è tutto.
C’è la fatica invisibile.
C’è la forza data per scontata.
C’è una resistenza quotidiana che non fa rumore,
perché il rumore non è concesso.
Ma sappiamo una cosa.
Domani ci rialziamo.
Sì. Perché lo facciamo sempre.
Non perché è giusto.
Ma perché se non lo facciamo noi… non lo fa nessuno.
E questo… fa ridere.
Ma mica tanto.
Attrice rientra prende il sacco dell’immondizia
“E anche questo se non lo fai tu non lo fa nessuno”
Giugno 2026
Giugno è stato un mese intenso e ricco di attività, ma procediamo con ordine.
Il 9 giugno alcuni dei nostri ospiti hanno partecipato a una splendida uscita a Torino, visitando la GAM – Galleria d’Arte Moderna. Hanno avuto l’opportunità di ammirare opere meravigliose di grandi artisti come Giorgio de Chirico, Angelo Morbelli e Mario Sironi, lasciandosi affascinare dai loro stili e dalle loro storie. Al termine della visita hanno preso parte a un coinvolgente laboratorio creativo, durante il quale ciascuno ha realizzato una propria opera d’arte ispirata ai capolavori appena osservati. Per concludere la giornata nel migliore dei modi, tutti insieme hanno gustato una meritata pizza in compagnia.
Il grande caldo ha poi riportato in scena le immancabili Olimpiadi dell’Acqua, un appuntamento che ha saputo unire divertimento e stimolazione cognitiva. Tra giochi, prove di abilità e tante risate, i pomeriggi si sono trasformati in momenti di allegria, socializzazione e benessere.
Il cuore del mese è stato però lo spettacolo teatrale portato in struttura dalla Compagnia Incontri di San Sebastiano. Gli attori hanno regalato un pomeriggio all’insegna del dialetto piemontese, della comicità e della tradizione, coinvolgendo il pubblico con una commedia che ha strappato sorrisi e applausi.
A rendere questo evento ancora più speciale sono state le scenografie, interamente dipinte dalle nostre ospiti durante i laboratori creativi. Un prezioso lavoro di squadra che ha impreziosito lo spettacolo e reso le nostre artiste protagoniste, dimostrando come creatività, partecipazione e collaborazione possano dare vita a qualcosa di davvero unico.
Luglio 2026
Luglio è stato un mese particolarmente caldo, che ha richiesto un cambio di rotta nell’organizzazione delle attività, adattandole alle esigenze degli ospiti. Soprattutto nelle ore pomeridiane, infatti, le alte temperature hanno portato molte persone a preferire il riposo nelle proprie camere, sentendosi più affaticate.
Abbiamo quindi dedicato maggiore attenzione ai colloqui individuali, momenti preziosi di ascolto e condivisione, perché dietro ogni persona c’è una storia che merita di essere accolta.
Il venerdì è diventato il “Venerdì del Bar”, un appuntamento ormai atteso durante il quale, preparando insieme prodotti tipici del bar come frappè e granite, si trascorrono momenti di convivialità e si fanno quattro chiacchiere in allegria.
È stato inoltre dedicato più tempo ai laboratori linguistici, favorendo la partecipazione e la stimolazione cognitiva degli ospiti.
Sono proseguite con continuità anche le celebrazioni della Santa Messa, grazie alla preziosa dedizione del nostro Diacono Roberto, che ogni settimana ci dona il suo tempo con grande disponibilità. Negli ultimi mesi le celebrazioni si sono arricchite anche della presenza delle suore, che con i loro canti contribuiscono a renderle ancora più partecipate e sentite.
Insomma, il grande caldo non ci ha fermati: abbiamo saputo adattarci, trasformando le difficoltà in nuove opportunità di incontro, ascolto e condivisione.
Proprio perché molte delle attività si sono svolte in forma più raccolta e personalizzata, privilegiando i momenti individuali e il benessere degli ospiti, questo mese non sono presenti fotografie a corredo del diario.
